Prendiamo spunto da alcuni commenti dati sulla nostra pagina Facebook (http://www.facebook.com/ilconcorsoacattedra) in risposta alla pubblicazione dell’articolo sulle Tecniche di Memoria, per fugare alcune perplessità.
Qualcuno ha giustamente osservato che si tratta di un metodo assurdo per selezionare bravi docenti. Siamo pienamente d’accordo, ma ciò che cerchiamo di fare in questa sede è fornire consigli pratici finalizzati al raggiungimento dell’obiettivo, senza alcun giudizio di merito. Il vostro obiettivo è accedere al concorso, dunque superare la preselezione, ebbene, poiché le regole non sono decise da noi, adoperiamoci per utilizzare al meglio tutti gli strumenti di cui disponiamo al fine di raggiungere il nostro (primo) obiettivo, ovvero totalizzare 35 punti.
In particolare sul metodo, per quanto già accennato nell’articolo, ci teniamo a precisare e ribadire con forza che il nostro consiglio, sin dall’inizio, è stato quello di puntare sullo studio e la comprensione dei modelli. Il nostro volume “Teoria ed Esercizi per la preselezione” si basa proprio su questo: l’illustrazione di tutte le tipologie di test di logica, la spiegazione dei modelli risolutivi, l’esercitazione mediante quesiti risolti. La comprensione è il prerequisito: se una risposta la conosci non occorrono stratagemmi di alcun tipo. Dopodichè abbiamo detto che il database sarà costituito da domande di tre tipi: quelle che potrete facilmente risolvere con le vostre conoscenze pregresse, quelle che riuscirete ad apprendere e ricordare facilmente (e naturalmente, ovvero senza stratagemmi, per esempio il significato di un termine o un’equivalenza tra termini) e solo una certa (speriamo minima) quota di domande per le quali non si hanno appigli o per le quali servirebbe molto tempo per ragionare ed è su queste (e solo su queste) che le mnemotecniche vengono in aiuto. Chiaramente ciascuno ha il suo stile di apprendimento (e questo non dobbiamo spiegarlo proprio a voi!) dunque, ciò che per qualcuno è difficilissimo, per altri è un’attività semplice. Abbiamo seguito tante persone nella preparazione dei concorsi e sappiamo per esperienza che questo modello è particolarmente difficile da applicare per le persone molto razionali (una tragedia per gli ingegneri!) mentre è semplicissimo per le persone naturalmente creative.
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