A scuola di test: i quesiti di logica verbale

In questa rubrica, attraverso alcuni articoli, si forniranno una serie di indicazioni per affrontare e superare la prova preselettiva.

4a lezione: i quesiti di logica verbale

I quesiti di logica verbale comprendono le domande di verifica delle abilità linguistiche, i ragionamenti deduttivi e i “problemi” verbali.

Analizzando per primi i quesiti di verifica delle abilità linguistiche, essi prevedono domande relative alle conoscenze della lingua italiana in ambito grammaticale, dalle conoscenze lessicali alla sintassi.
Per accertare le competenze linguistiche dei candidati, il test preselettivo potrà proporre una serie di quesiti concernenti:

A) La forma delle parole: riconoscere gli elementi costitutivi delle parole, ovvero primitive, derivate, alterate, etimologie e famiglie di parole.

Esempio: Il nome focaccia è:
1. un dispregiativo
2. un falso alterato * (risposta corretta)
3. un accrescitivo
4. un vezzeggiativo

B) Il significato delle parole: riconoscere campi semantici, relazioni di significato, traslati e figure retoriche. Riconoscere sinonimi, contrari, iponimi, iperonimi, omonimi e parole polisemiche.

Esempio: In quale coppia, tra quelle in elenco, le parole sono collegate da un rapporto di inclusione?
1. Bicicletta, veicolo * (risposta corretta)
2. Urlo, silenzio
3. Madre, figlia
4. Allegria, tristezza

C) I ragionamenti verbali grammaticali: questi quesiti richiedono un ragionamento relativo a elementi grammaticali. Le tipologie di domande si distinguono in: analogie verbali, serie di parole, scartare l’intruso.

Esempio: ascrivibile : x = reperibile : rintracciabile (analogia verbale)
1. descrittivo
2. imputabile * (risposta corretta)
3. vivibile
4. deperibile

D) Le competenze sintattiche: quesiti relativi alla verifica delle competenze sintattiche; in particolare le domande vertono sull’analisi logica, analisi del periodo (sillogismi e brani) oppure utilizzano la modalità “Completare una frase”.

Esempio: Indicare il verbo che completa in maniera corretta la seguente frase: “A partire da questa raccolta il romanziere manifesta un deciso impegno politico, il che ……………….. l’adozione di un linguaggio più realistico”
1. comporta * (risposta corretta)
2. commette
3. compila
4. compete

Riassumendo quanto detto precedentemente, le prime due categorie (forma e significato) si possono unificare in un unico gruppo: in tutti questi quesiti l’elemento centrale del test è una parola, il cui “significato” ad ampio spettro diviene determinante per la risoluzione della domanda. La terza categoria (i ragionamenti verbali grammaticali) è relativa all’elemento “parola” con l’aggiunta di un ragionamento per la risoluzione del quesito, ad esempio le domande del tipo “Analogie verbali”. La quarta categoria è relativa ad aspetti sempre grammaticali, dove l’unità minima di lavoro è strutturata in una frase; un esempio di quesito è il “Completare la frase”. Tale tipologia di quesiti può fare riferimento a tutti gli aspetti della morfologia, privilegiando in genere la morfologia del verbo, ad esempio richiedendo di coniugare il verbo nella forma giusta.

Le domande relative all’analisi del periodo, ed in particolare al “periodo ipotetico”, si ritrovano spesso nei test per valutare le capacità di ragionamento dei concorrenti, per esempio nei sillogismi.

Per verificare le competenze di ragionamento logico-deduttivo, il test preselettivo potrà proporre una serie di quesiti concernenti deduzioni semplici, sillogismi, condizioni necessarie e sufficienti, negazioni e problemi logico-verbali.

Nelle domande di ragionamento verbale la risposta si ricava attraverso una serie di deduzioni, cioè di analisi delle relazioni logiche, da un punto di vista verbale degli elementi che costituiscono il testo. Le modalità di quesiti che seguono fedelmente la logica deduttiva sono molteplici e le strategie risolutive si incentrano su un’attenta analisi linguistica. Questa tipologia di domande prevede diverse modalità risolutive e talvolta le regole logico-matematiche aiutano notevolmente la risoluzione.

Le deduzioni semplici sono domande incentrate su un solo passaggio logico, dove per deduzione si ricava la risposta corretta. Sono domande del tipo: “Tutti i dittatori sono presidenti, Luca è un dittatore, quindi….”.
La risposta corretta è “Luca è anche un presidente”

Il sillogismo è un’affermazione che presenta due premesse ed una conclusione, che discende in maniera deduttiva dalle premesse.
Esempio
: Il computer si usa solo per studiare; le persone che studiano sono intelligenti; quindi chi usa il computer è intelligente.
Questa frase si può scrivere in una forma equivalente più semplice:
1. Tutti quelli che usano il computer studiano; 2. Le persone che studiano sono intelligenti; 3. Quindi: chi usa il computer è intelligente.
In ottica di test la terza frase (la conclusione del sillogismo) è in genere l’incognita della domanda.

La risoluzione mediante la forma grafica (i diagrammi di Venn) facilita la comprensione del modello. E’ opportuno che le possibili domande relative ad ogni tipologia di quesiti siano apprese bene in fase di studio poiché è molto probabile che non sarà possibile utilizzare nessun supporto cartaceo (neanche fornito dalla Commissione). In altre parole è utile memorizzare i modelli di diagrammi e il giorno della prova riconoscere il modello appropriato per risolvere rapidamente la domanda.

Le condizioni necessarie e/o sufficienti discendono da argomenti di logica deduttiva. In realtà, come per i sillogismi, si basano sulla logica delle proposizioni, cioè sulle relazioni che legano le diverse proposizioni tra loro. L’implicazione doppia è l’elemento che caratterizza tale tipologia di domande. L’implicazione doppia si ha quando valgono contemporaneamente sia il “se” sia il “solo se” e si utilizza un connettivo.
Esempio
: “Se e solo se piove la strada è bagnata” – con simboli matematici “p↔q”
Se è vero il primo enunciato allora è vero anche il secondo ed il secondo enunciato è vero solo se è vero il primo. In questo caso si dice che “piovere” è una condizione necessaria e sufficiente per affermare che “la strada è bagnata” e viceversa.

I quesiti relativi alle negazioni consistono nell’affermare il falso di una frase semplice o di una deduzione logica.
Esempio
:Che significa negare la frase: tutti i cantanti sono milionari?”
La risposta corretta è: “esiste almeno un cantante non milionario”

Nella categoria dei “problemi” logico-verbali rientrano una serie di domande che si risolvono mediante regole linguistiche, talvolta con l’ausilio di banali calcoli o simboli matematici. Vengono classificati a volte come quesiti di “problem solving linguistico” e si suddividono in una serie di sottocategorie. In generale questa tipologia di domande richiede un tempo risolutivo abbastanza elevato e per tale motivo è meno probabile che sia presente nel test.
Un esempio di problema logico-verbale è:
In un sacchetto ci sono alcune biglie. Maria dice: “Nel sacchetto ci sono in tutto tre biglie e sono nere”. Luca dice: “Nel sacchetto ci sono due biglie nere e due biglie rosse”. Giorgio dice: “Nel sacchetto ci sono solo biglie nere”. Sapendo che uno solo dei tre ha mentito, quante biglie ci sono nel sacchetto?
1. Una
2. Due
3. Tre
4. Quattro
Poiché uno ha mentito e le affermazioni di Maria e di Giorgio sono compatibili si comprende che Luca ha detto il falso. La chiave è la C

Nel libro “Guida al bando e alla preparazione al concorso” sono state analiticamente descritte tutte le categorie di quesiti di logica verbale.

Le domande analizzate in questo articolo, cioè quelle relative alla verifica delle abilità linguistiche e ai ragionamenti logico-deduttivi, probabilmente saranno le principali tipologie di quesiti che comporranno il gruppo delle 18 domande di logica. Le domande di logica matematica saranno quindi meno frequenti rispetto alle tipologie esaminate in questo articolo. Nel prossimo articolo si analizzeranno le differenti tipologie di quesiti di comprensione del testo, un argomento chiave che vale, da solo, 18 punti.

Gli approfondimenti teorici e applicativi relativi a tali argomenti sono oggetto dell’analisi mia e del prof. Marco Bonora nel corso di preparazione on-line al concorso a cattedra dell’EdiSES. Ulteriori informazioni sul corso sono presenti sul sito www.edises.it.

                                                                                                                                        Prof. Daniela Storti *

* Autrice e formatrice EdiSES. Vincitrice di tre concorsi a cattedra banditi nel 1999 ha collaborato per alcuni anni con diversi Atenei insegnando in particolare discipline umanistiche presso la SICSI (SSIS) dell’Università degli Studi di Salerno. Dal 2004 si occupa di preparazione ai test di ammissione alle Facoltà a numero chiuso

E’ autrice dei seguenti libri:
Guida al bando e alle prove del Concorso a Cattedra – EdiSES editore
Tecniche e Metodi per la preselezione del Concorso a Cattedra – EdiSES editore,
L’ammissione al TFA – EdiSES editore, 2011
Tecniche e Metodi per l’ammissione alla Facoltà di Medicina – EdiSES editore, 2010
La didattica per l’ammissione universitaria – Enzo Albano editore, 2008

3 pensieri su “A scuola di test: i quesiti di logica verbale

  1. Io penso che la logica al test sarà tutta di questo tipo.
    Se è così è fattibile, solo un pò sui sinonimi si deve lavorare per imparare il loro significato.

    • Concordo anche io! E’ tutta questione di metodo, penso che il test si giocherà molto sulla velocità, quindi è importante saper leggere bene e velocemente non solo i brani.

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